domenica 9 giugno 2013

Turismo, previsioni estive in Toscana: italiani in calo, ma tanti stranieri

Il turismo italiano scivola giù, e lo scivolone è vertiginoso: secondo le previsioni emerse dall'indagine Confesercenti-Swg, gli italiani quest'anno non andranno in vacanza. Vale a dire, una quota rilevante (si parla di 5 milioni di persone) se ne starà a casa causa la crisi. Necessità di contenere i budget di spesa, mancanza di reddito e perdita del lavoro, timori legati alla possibilità di essere licenziati o taglio di ore lavorative, insomma, tutti i risvolti della crisi che impazza, conducono le famiglie italiane via via a levarsi ogni sovrappiù, andando a intaccare persino il carrello della spesa.
E in Toscana? La tendenza dell'estate 2013 prevista nella nostra regione la delinea il professor Gianfranco Lorenzo, direttore del Centro Studi Turismo della Regione. Inutile sperare, dice il professore, la contrazione dei consumi non può non avere un grosso impatto anche sui flussi turistici regionali, per quanto riguarda il profilo dei turisti italiani. Però …. Però, intanto, visto il “tuffo” verso il basso del 2012, le perdite saranno più contenute; in altre parole, pur col segno meno, il turismo che riguarda il flusso italiano potrebbe mostrare un rallentamento nella contrazione. Fra i motivi, il fatto che il mercato dell'offerta turistica toscana è legato alla quota, tutto sommato significativa, che la Toscana possiede di turisti italiani fruitori del cosiddetto segmento del “turismo di lusso”. D'altro canto, precisa il professor Lorenzo, per quanto riguarda le imprese, sarà possibile che vedano una contrazione sulle spese dei turisti stessi, causata, ovviamente dalla crisi e dalla necessità di contenere il budget. Anche se questa osservazione si attaglia di più al turismo di fascia “media” rispetto al segmento lusso, sarà possibile che le imprese percepiscano un calo nel bilancio anche al di là della contrazione reale del mercato.
Ma la nostra regione sfodererà il classico “asso” nella manica, vale a dire l'ottimo posizionamento sul mercato turistico estero. “Non giungo a dire che si farà pari – conclude il professore – ma sicuramente il flusso turistico straniero continuerà a dare una grossa mano alle nostre imprese”. Con un vantaggio in più: i comportamenti al consumo dei turisti stranieri con ogni probabilità non vedranno significative flessioni di spesa. Vale a dire, manterranno i budget abituali nonostante la crisi. Infatti, spiega Lorenzo, “il turismo che si rivolge verso la Toscana è in buona parte proveniente dal nord Europa: tedeschi e olandesi, per esempio, che tengono comportamenti di spesa piuttosto codificati, selezionando, ad esempio, le offerte in partenza”. In sintesi dunque, il panorama del mercato turistico toscano potrebbe vedere un rallentamento della caduta dovuta alla sofferenza generale del mercato; ma nonostante questo si può sperare in una sostanziale stabilizzazione, e il segno meno, pur apparendo anche per il 2013, non dovrebbe essere così accentuato come nell'annus horribilis 2012.
Tornando ai dati nazionali, il quadro è impietoso: quasi la metà degli italiani, secondo il sondaggio di Confesercenti-Swg, non si concederà una vacanza nei mesi estivi. Motivo, la crisi: oltre 18 milioni di italiani dichiarano di essere costretti a rinunciare e fra questi sono quasi 14 milioni gli italiani che la indicano come la prima responsabile della loro rinuncia. Calo vertignoso: dall'80% dei vacanzieri nel 2010, si passa al 66% del 2012, fino al 58% degli italiani previsti quest'anno. In soldi, la vacanza degli italiani vale quest'anno 24,5 miliardi di euro, con una spesa media a persona di 961 euro, mentre nel 2008, vale a dire prima della crisi, si registrava una spesa media pari a 1.056 euro a persona. Cambiano anche le abitudini italiane: da agosto, il mese classico delle vacanze, il 4% degli italiani vacanzieri si spostano a giugno e il 2% a luglio. Un altro aspetto della crisi delle vacanze italiane? L'emergenza lavoro che si trascina appresso: dal gennaio 2013 a maggio, i collaboratori delle strutture turistiche sono calati del 4,7%, con un -4,6% di lavoratori a tempo indeterminato ed un -4,9% di lavoratori a tempo determinato.
FONTE: http://www.stamptoscana.it

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